Presentazione

Le autorità patriziali

Le autorità patriziali sono l’assemblea patriziale e l’ufficio patriziale.
L’assemblea patriziale si riunisce in seduta ordinaria una volta all’anno: il primo lunedì del mese di marzo.
L’ufficio patriziale è composto da un presidente, un vicepresidente e tre membri:

Da sinistra a destra: Angela Besomi, supplente; Luigi Alberti, membro; Andrea Fassora, membro; Matthias Casoni, membro; Roldano Antonietti, vice presidente; Arnaldo Fassora, presidente; Samantha Ponti, segretaria; Ido Casoni, supplente.

Arnaldo Fassora

Presidente

arni.fas@bluewin.ch
+41 79 429 27 49

Andrea Fassora

Membro

afassora@gmail.com
+41 79 395 27 19

Luigi Alberti

Membro

alberti@softcodex.ch
+41 79 798 64 44

Roldano Antonietti

Vice Presidente

Matthias Casoni

Membro

pilz78@bluewin.ch
+41 79 373 65 26

Samantha Ponti

Segretaria

(supplenti: Angela Besomi, Ido Casoni)

Ufficio patriziale 2025

Proprietà patriziale

La proprietà patriziale è costituita principalmente da una superficie boschiva che si estende per 661.158 metri quadrati; inoltre include un terreno a Cossio, la sorgente patriziale        (che serve diversi rustici) e un prato da pascolo in zona Pianasc.
I boschi sono situati sulle falde del monte Boglia, partendo da una quota di 800 m./s.m. ed estendendosi fino alla cima del monte, ovvero ad una quota di 1516 m./s.m.
A nord il patriziato confina con il Patriziato di Cadro, a sud con il quartiere di Pregassona e a est sia con il Patriziato di Bré sia con la Repubblica dello Stato Italiano.

Origine del concetto di Patriziato

L’origine di questo ente si perde nella notte dei tempi. Tuttavia si sa che fu costituito per l’amministrazione e la gestione dei beni della comunità (terreni, boschi, pascoli, selve, ecc…), e attorno al 1400 fu chiamato Vicinanza; nel 1804, con la nascita del comune autonomo, il Patriziato sostituì la Vicinanza.
Per diventare Vicino occorreva il permesso dell’assemblea dei Vicini; dopodiché, il Vicino acquistava il diritto di tagliare la legna, di usufruire dei pascoli e di procedere alla raccolta del fogliame.
Ciò spiega l’importanza per colui che voleva stabilirsi in una determinata regione, di essere accolto tra i Vicini. Occorre dunque mettere in risalto l’indispensabile contributo storico, culturale e gestionale del territorio che questi antichi predecessori dei comuni hanno avuto e mantengono tuttora in favore dell’intera comunità.

Casati secolari

Il patriziato conta nove casati secolari: Alberti, Antonietti, Casoni, Fassora, Gianini, Rezzonico, Vittori, Soldati, Giacomazzi.

Riconoscimento e stemma

Il Patriziato di Davesco-Soragno é stato riconosciuto dal Consiglio di Stato corporazione di diritto pubblico il 20 agosto 1997.
Il suo stemma, emblematico delle ricchezze del territorio, raffigura il sole e un ramo di rovere con un frutto, i quali, insieme ai colori rosso e blu, simboleggiano i 4 elementi naturali (rispettivamente fuoco, terra, aria, acqua).

Attività a favore della comunità

Varie sono le attività che vengono svolte a favore della comunità, come la partecipazione alla costruzione di strade, la pulizia dei boschi e il taglio della legna.
Negli ultimi anni sono state realizzate le seguenti opere:

  • sistemazione della sorgente patriziale in zona Predagrossa
  • realizzazione della pista forestale in zona Cadro, Valàa fino al Colorino
  • ripristino della fornace in zona Pianasc.

Per il futuro l’intenzione è di realizzare la continuazione della pista forestale da Colorino al terreno da pascolo in zona Pianasc.

Inoltre è in previsione da parte di Confederazione, Cantone e Città di Lugano di procedere all’investimento nei prossimi 15 anni di circa 14 milioni di franchi per la protezione e salvaguardia dei boschi del Monte Boglia (progetto selvicolturale boschi di protezione Monte Boglia); con questa realizzazione, oltre ad una protezione contro gli incendi, s’intende migliorare la gestione del patrimonio boschivo e in futuro proseguire nella creazione di opere d’interesse pubblico.