Presentazione

Le autorità patriziali

Le autorità patriziali sono l’assemblea patriziale e l’ufficio patriziale.
L’assemblea patriziale si riunisce in seduta ordinaria una volta all’anno: il primo lunedì del mese di marzo.
L’ufficio patriziale è composto da un presidente, un vicepresidente e tre membri:

Arnaldo Fassora

Presidente

arni.fas@bluewin.ch
+41 79 429 27 49

Moreno Fassora

Membro

Luigi Alberti

Membro

alberti@softcodex.ch
+41 79 798 64 44

Roldano Antonietti

Vice Presidente

Roberto Rezzonico

Membro

(supplenti: Angela Besomi, Ido Casoni)

da sinistra a destra: Angela Besomi, supplente; Moreno Fassora, membro; Roberto Rezzonico, membro; Arnaldo Fassora, presidente, Roldano Antonietti, vice presidente; Luigi Alberti, membro; Ido Casoni, supplente.

Proprietà patriziale

La proprietà patriziale è costituita principalmente da una superficie boschiva che si estende per 661.158 metri quadrati; inoltre include un terreno a Cossio, la sorgente patriziale (che serve diversi rustici) e un prato da pascolo in zona Pianasc.
I boschi sono situati sulle falde del monte Boglia, partendo da una quota di 800 m./s.m. ed estendendosi fino alla cima del monte, ovvero ad una quota di 1516 m./s.m.
A nord il patriziato confina con il Patriziato di Cadro, a sud con il quartiere di Pregassona e a est sia con il Patriziato di Bré sia con la Repubblica dello Stato Italiano.

Casati secolari

Il patriziato conta nove casati secolari: Alberti, Antonietti, Casoni, Fassora, Gianini, Rezzonico, Vittori, Soldati, Giacomazzi.

Riconoscimento e stemma

Il Patriziato di Davesco-Soragno é stato riconosciuto dal Consiglio di Stato corporazione di diritto pubblico il 20 agosto 1997.
Il suo stemma, emblematico delle ricchezze del territorio, raffigura il sole e un ramo di rovere con un frutto, i quali, insieme ai colori rosso e blu, simboleggiano i 4 elementi naturali (rispettivamente fuoco, terra, aria, acqua).

Origine del concetto di Patriziato

L’origine di questo ente si perde nella notte dei tempi. Tuttavia si sa che fu costituito per l’amministrazione e la gestione dei beni della comunità (terreni, boschi, pascoli, selve, ecc…), e attorno al 1400 fu chiamato Vicinanza; nel 1804, con la nascita del comune autonomo, il Patriziato sostituì la Vicinanza.
Per diventare Vicino occorreva il permesso dell’assemblea dei Vicini; dopodiché, il Vicino acquistava il diritto di tagliare la legna, di usufruire dei pascoli e di procedere alla raccolta del fogliame.
Ciò spiega l’importanza per colui che voleva stabilirsi in una determinata regione, di essere accolto tra i Vicini. Occorre dunque mettere in risalto l’indispensabile contributo storico, culturale e gestionale del territorio che questi antichi predecessori dei comuni hanno avuto e mantengono tuttora in favore dell’intera comunità.

Attività a favore della comunità

Varie sono le attività che vengono svolte a favore della comunità, come la partecipazione alla costruzione di strade, la pulizia dei boschi e il taglio della legna.
Negli ultimi anni sono state realizzate le seguenti opere:

  • sistemazione della sorgente patriziale in zona Predagrossa
  • realizzazione della pista forestale in zona Cadro, Valàa fino al Colorino
  • ripristino della fornace in zona Pianasc.

Per il futuro l’intenzione è di realizzare la continuazione della pista forestale da Colorino al terreno da pascolo in zona Pianasc.

Inoltre è in previsione da parte di Confederazione, Cantone e Città di Lugano di procedere all’investimento nei prossimi 15 anni di circa 14 milioni di franchi per la protezione e salvaguardia dei boschi del Monte Boglia (progetto selvicolturale boschi di protezione Monte Boglia); con questa realizzazione, oltre ad una protezione contro gli incendi, s’intende migliorare la gestione del patrimonio boschivo e in futuro proseguire nella creazione di opere d’interesse pubblico.